Cosa fa un Event Planner

Anna-Maria-Bisceglia

Cosa fa un Event Planner

Quella dell’Event Planner è una figura professionale che negli ultimi anni ha avuto una crescita molto evidente.Certo è che molte persone si sono improvvisate EP senza realmente avere le competenze e in alcuni casi nemmeno una reale attitudine.

 

Non sono solita criticare, anzi amo incoraggiare e motivare chi mi chiede consigli o suggerimenti, ma per il cliente finale è fondamentale raggiungere l’obiettivo prefissato e per riuscirci c’è bisogno di know-how ed expertise.

 

Diventa fondamentale a questo punto mettere qualche “puntino sulle i”…

 

Cosa fa l’event planner?

Innanzitutto cominciamo col dire che l’EP non organizza party.

Siete sorprese? È comprensibile…

Una festa il cui fine è il solo divertimento non può definirsi un evento.

In base a quanto definito dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti questa professione viene inquadrata sotto il titolo di pianificatori di “riunioni e congressi” pertanto è chiaro che un Event Planner ha il compito di favorire ed amplificare sinergie e connessioni che possano incrementare il fatturato del cliente che ha commissionato l’evento.

Per fare ciò è fondamentale avere delle spiccate attitudini personali ed un’ attenzione ai dettagli tipica di chi non lascia nulla al caso.

 

Quali sono le capacità personali di una Event Planner?

 cosa-fa-un-event-planner-annamariabisceglia

Data la mole di lavoro a cui un EP deve far fronte, le capacità personali dovranno essere molteplici e comprovate.

Possiamo dire senz’altro che le qualità di un buon planner possono includere:

 

  • Organizzazione

La capacità di organizzare ogni fase della pianificazione da un punto di vista logistico è il presupposto per dare vita ad un evento di successo. L’organizzazione è lo skill che si interfaccia con ognuna delle peculiarità che seguiranno.

 

  • Flessibilità

Per il raggiungimento dell’obiettivo una brava EP si deve fare in quattro a discapito della vita privata. Se necessario non si mangia e non si dorme!

 

  • Creatività

Bisogna avere idee! Capire le necessità del cliente e sviluppare un evento che sia originale ed attraente, proporzionato al budget e concreto. Due candele e i fiori le può mettere anche mia zia…

 

  • Business Acumen

Si tratta del “senso degli affari”, una vera e propria attitudine da coltivare con attenzione e risolutezza. Avere carenze in tal senso può rappresentare un handicap per la crescita professionale.

 

  • Budgeting

Allocare in modo ottimale le risorse disponibili in relazione al piano strategico e verificare l’andamento delle attività in rapporto agli obiettivi prefissati.

 

  • Multi-tasking

Fondamentale!! Saper fare più cose contemporaneamente è la “conditio sine qua non” per passare dalla fase di pianificazione alla realizzazione materiale di un evento.

  • Comunicazione

L’EP deve interagire con decine di ruoli fondamentali: operai, facchini, fornitori, clienti, sponsor, collaboratori. L’aspetto comunicativo è alla base di ogni attività lavorativa, come ho già sottolineato nel mio articolo del 20 aprile scorso inerente alla Comunicazione sul lavoro.

 

In conclusione

Pianificare e realizzare un evento richiede molto impegno, ma quando il risultato supera le aspettative, tutti gli sforzi saranno ampiamente ripagati.

A questo punto l’EP potrà (se mai lo vorrà) rilassarsi 5 minuti prima di ricominciare con la prossima sfida: più grande, più bella, più memorabile.

No Comments

Post A Comment